Per quanto riguarda la fondazione, gli storici concordano sul periodo Repubblicano dell’antica Roma, primo o secondo secolo a.C. Una ricca patrizia romana, Rutilia Polla, possedeva una villa sulle sponde proprio sotto la Collegiata e allevava pesce di lago per rifornire il mercato di Roma. La villa a forma di angolo si chiamava “Angularia” e da qui deriverebbe il nome Anguillara.

Il suffisso Sabazia, derivante dal nome della zona, serve a distinguerlo da un omonimo centro del padovano, Anguillara

la collegiata di Santa Maria Assunta è situata sul punto più alto del promontorio ove riposa il paese vecchio, e la terrazza limitrofa. Il paese è stato rifatto completamente nel cinquecento; molte case conservano la struttura medievale ad ambienti sovrapposti, non tramezzati, grandi quanto tutto l’edificio e collegati fra loro da una scala centrale che sbocca nel pavimento dell’ambiente superiore.

  • la quattrocentesca chiesa di San Francesco;
  • la chiesa medioevale della Madonna delle Grazie sul lungolago, coll’affresco della Madonna con Bambino.
  • la porta cinquecentesca, antico punto di ingresso alla città, sormontata da un orologio e unita da un bastione cinquecentesco al torrione medievale.

In località “La Marmotta” è stato scoperto un villaggio neolitico risalente a circa 8.000 anni fa, ora sommerso dalle acque del lago. Nel corso degli scavi subacquei sono stati recuperati importanti reperti, tra cui in particolare cinque piroghe. Una di esse è visibile presso il Museo Nazionale Preistorico Etnografico Luigi Pigorini. Un’altra, lunga 9,50 metri e originariamente spezzata in due parti, rinvenuta il 31 luglio 2005 a 12 metri di profondità, è oggi conservata in una teca di 12 metri, contenente sostanze adatte al consolidamento, presso il Centro Espositivo del Neolitico di Anguillara Sabazia, dove dal 1º ottobre 2006 ne è possibile la visione. Il Centro è situato nei pressi della Stazione ferroviaria, in via Anguillarese.